COS'E' L'INTENSITA' NELL'ESERCIZIO

 
Per aumento dell'intensità è tecnicamente inteso l'incremento della quantità di lavoro su di un periodo di tempo inalterato. Molti atleti e professionisti sono dell'opinione che siano soltanto i carichi impiegati ad essere motivo d'elevata intensità nel work-out, ma ciò, ovviamente, non ritrae che uno dei tanti fattori che possiamo governare. A tutti gli effetti esistono svariati elementi in grado di avvalorare il merito intensivo di una seduta, ed il carico forse rappresenta l'aspetto "meno" importante tra tutti. Il primo indiziato per ordine di rilievo sarà proprio il fattore tempo, nella fattispecie sia quello impiegato per compiere una data serie, che quello che andrà a precedere la successiva; in altre parole, rispettivamente, la somma dei tempi d'esecuzione (che deve risultare più alta), ed il tempo di recupero vigente tra le serie (che dovrà dimostrarsi più contenuto).
Secondariamente possiamo citare la capacità di canalizzazione dello sforzo, peculiarità che vede protagonista l'abilità dell'atleta nel riuscire a conservare un corretto atteggiamento anatomico-posturale pure in concomitanza d'ingente sforzo, caratteristica che, annessa agli scarsi dinamismi contrattili di cui sopra accennato, preserverà ogni altro organo muscolare al di fuori di quello target da eccessivo intervento (enfatizzando quindi l’attività del solo muscolo principale).

Soltanto ultima si classificherà l'entità della resistenza, che, costituendo sempre e comunque un valore pari o subordinato della nostra soglia massimale (ossia una data % di carico), potrà essere più o meno “allungata” all'apice delle nostre effettive possibilità muscolari; intensità elevate, ovviamente, le si riscontreranno unicamente a fronte di set protratti all’esaurimento, ed il carico scelto non farebbe altro che modificare la lunghezza della serie (trascuriamo momentaneamente il tipo di fibre coinvolte nel processo di contrazione).
Questo parametro sarà fondamentale per determinare l'esatta occorrenza di una variabile quantità di lavoro (volume).

Non esistendo alcuna "zona" di lavoro ottimale nè ad un estremo nè all'altro dell'immaginaria gradatoria intensiva, è praticamente ovvio di come debba essere preliminariamente scartata qualunque strategia limite. In pratica non sarà adeguato quell'allenamento povero in termini d'intensità (quindi lontano dalle indicazioni di massima sopra riportate), ma nemmeno quello eccessivamente intenso (ossia capace di massimizzare ciascuna delle suddette indicazioni).

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A quale strategia affidarsi? Alto volume oppure alta intensita'?


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