USCIRE DAL SOVRALLENAMENTO CON L'ALLENAMENTO

Malgrado si senta spesso affermare come per non incorrere al sovrallenamento sia necessario adottare work-out più brevi, intensi ed infrequenti, quello che in realtà occorre fare per raggirare il sovrallenamento, sarà proprio evitare l'alta intensità e l'infrequenza degli stimoli. Fisiologicamente parlando, è l'eccesso di alta intensità che porta al temuto over training, e dal momento che ogni seduta di breve durata DAI CORRETTI PRESUPPOSTI non può che essere altamente intensa, quello che in realtà dovremo fare sarà proprio tornare all' "elevato" volume di lavoro. Avete capito bene, ALTO VOLUME (ed ovviamente minor intensità), per combattere il sovrallenamento. Dopo anni di studio statistico, prove pratiche, e centinaia di atleti allenati, mi trovo nella confortante posizione di potervi confermare come le tecniche ad alto volume di lavoro siano quelle che mai hanno portato alcun individuo principiante, medio o avanzato che sia, ad alcuna conseguenza fisica negativa. Altresì, l'errore più grande che un'atleta naturale possa commettere, è quello di coniguare i due estremi, adottando elevate intensità ed elevati volumi al contempo.

Nell'ambito del bodybuilding, Il tipico esempio di allenamento ad alto volume e bassa intensità è quello che prevede  di raggiungere il cedimento soltanto dopo un certo numero di set, lavorando quindi sul principio di "bufferizzazione". All'interno di queste strategie non sarà comunque escluso l'utilizzo di grandi resistenze, esattamente come avviene nella nota SERIE INTERROTTA di Massaroni, a tutti gli effetti una tecnica basata sul medesimo principio buffer. Differirà ovviamente la lunghezza dello stesso set, inversamente proporzionale al carico utilizzato.


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