ACIDO E ALCALINO (REGOLAZIONE DEL PH EMATICO)

 
L'organismo umano è stato "progettato" per vivere in una condizione prevalentemente alcalina piuttosto che acida; il nostro PH ematico ottimale oscilla tra 7.3 e 7.4, e non c'é da stupirsi se, per mantenerlo tale, il corpo si avvale di ben tre meccanismi differenti:  l’attività renale, la respirazione e le sostanze "tampone" (tamponi chimici).
Ciò che influisce sull'acidità organica è principalmente la dieta ed il metabolismo, entrambi fattori governabili dal nostro stile di vita.
Nel caso del bodybuilder, l'allarme "acidità" potrebbe dimostrarsi un problema concreto, se consideriamo il tipo di alimentazione seguito (ad alto contenuto proteico), ed il tipo di metabolismo "selezionato" durante la maggior parte delle sessioni d'allenamento (ad elevata produzione di acido lattico).
Dal punto di vista alimentare teniamo conto quanto segue: tutte le fonti proteiche più nobili (e non solo) sono precursori di zolfo, fosforo e, talune volte, di purine, elementi rispettivamente sintetizzati in acido solforico, acido fosforico ed acido urico; la presenza di questi acidi può spesso eccedere la nostra capacità di elimazione fisiologica, inducendo l'intero organismo ad un pericoloso stato di acidosi.

Esistono diverse sostanze per tamponare l'acidosi: le più note sono potassio, magnesio, calcio e sodio. Se non sufficientemente presenti nella dieta, l'organismo, messo alle strette, sarà costretto a servirsi degli stessi elementi tratti dalle proprie scorte corporee, in particolar modo del calcio organico tipicamente concentrato a livello dei tessuti ossei (denti compresi). Da questo supposto abbiamo messo a fuoco una delle principali conseguenze relative all'elevata acidità organiga: l'osteoporosi.

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