CORTISOLO ED ALLENAMENTO

Sebbene molti tra i work-out suggeriti nella maggior parte delle palestre e nelle più autorevoli riviste possano presentare una considerevole quantità di lavoro, sarà opportuno focalizzare come, spesso, l'aumento del volume (ossia dell'ammontare di serie ed esercizi) sia confuso e trattato alla pari dell'aumento dell'intensità (e quindi dell'ipotetica resa della stessa seduta). In realtà, ciò che determinerebbe l’aumento intensivo in un work-out, sarà niente più che l’aumento del lavoro su di un tempo campione inalterato, oppure l’aumento dello stesso volume in una tempistica pari o addirittura inferiore alla precedente. In parole semplici, il ridurre i tempi di recupero tra le serie, aumentandone i tempi di contrazione; oltre a tutto questo non escludiamo il raggiungimento del "momentaneo cedimento muscolare", fattore che ne alzerebbe ulteriormente il merito specifico.
Tuttavia, se è vero che tali variabili possano significare uno stimolo più intenso e profondo, sarà anche vero che lo stesso atteggiamento sia causa di una commisurata produzione di stress, fenomeno ancor più enfatizzato dalla lunghezza (e quindi durata) della seduta. Ecco che allora ci troviamo di fronte al controllo di due tempistiche diametralmente opposte, valori che se non sapientemente equilibrati apriranno le porte ad un particolare agente ormonale: il cortisolo.


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