RITENZIONE IDRICA E CELLULITE

 
Un'inettitudine prevalentemente diffusa tra il pubblico femminile spesso causata da differenti fattori. Il primo tra questi sarà essenzialmente dato dal fatto che il corpo della donna è in effetti "governato" da diverse entità ormonali (per l'appunto chiamati ormoni femminili, come estrogeni e progesterone) atte, oltre che caratterizzare la sua naturale fisiologia sessuale, nel predisporre i vari tessuti all'accumulo di liquidi e grassi. Tutto questo, associato ad uno stile nutrizionale spesso errato, faranno sì che la stessa donna sia pure predisposta alla formazione di cellulite (pannicolopatia edemato-fibro-sclerotica), una sorta di infiammazione del tessuto sottocutaneo più ricco di cellule adipose. Evidente che la miglior cura anticellulite si dimostri essenzialmente il classico dimagrimento, giacché la suddetta alterazione sarà la principale causa di rallentamento del flusso sanguigno e del torrente linfatico. In pratica un vero e proprio circolo vizioso.

Altro fattore di rilevante partecipazione in una condizione idroritentiva, è il tipico abuso del sale da cucina, il quale, come tutti i minerali cristallini, non riuscirà a penetrare le cellule se non in minima percentuale. Non potendo quindi entrare nel fisiologico ciclo che regola l'osmosi idrica della cellula, il sodio in eccesso finirà sempre per ristagnare fuori dalla cellula, contribuendo dunque all'aumento dell'acqua extraorganica (ECW). Ecco che quindi aumenterà la diuresi e con essa la disidratazione.

Articoli correlati

Donne e body building

Ciclo mestruale, fisiologia e relazioni

Dieta dimagrante

Minerali organicati e non

Bere tanta acqua e' sempre corretto?


Condividi