CALCOLO METABOLISMO BASALE

 

Il preciso calcolo del fabbisogno energetico basilare apparirebbe piuttosto complesso, non tanto per il procedimento razionale da adottarsi, ma quanto per la scrupolosa condizione in cui deve trovarsi l’organismo: dovrà essere misurato lontano da allenamenti intensi, dopo almeno 6 ore di sonno, in una posizione supino-statica in un ambiente che presenti 29-30° di temperatura, e, inoltre, il soggetto in analisi deve essere a digiuno totale da minimo 12 ore e da almeno 24 da quello proteico. Come spiega il professor Roberto Calcagno nel suo libro “l’alimentazione vincente”, dovremo a questo punto, mediante spirometro, calcolare l’afflusso di ossigeno necessario in questa condizione. Determinati quindi i litri d’ossigeno richiesti in 1 ora, occorrerà moltiplicare il risultato per una costante di 4,8 Kcal; il risultato moltiplicato a sua volta per 24 (l’intera giornata), definirà così il consumo metabolico basale quotidiano. Un procedimento che ho voluto riportare a puro titolo informativo, dato che difficilmente vi potrà capitare di mettere in pratica una simile procedura.

Come lascio intendere dall'immagine, nella realtà dei fatti il dispendio energetico si troverà ad essere intimamente legato alle quantità di cibo introdotte, ragion per cui un'accurata immagine del nostro dispendio calorico (se ci troviamo in una condizione di stallo ponderale), ce la saprà fornire la dieta di provenienza.


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