STRUTTURA MUSCOLARE

Prima di valutare il processo di contrazione muscolare, analizziamo assieme la composizione del muscolo. Esso è costituito da:

· TESSUTO MUSCOLARE

· TESSUTO CONNETTIVO

· NERVI E VASI SANGUIGNI

Partendo dall’esterno troviamo l’EPIMISIO, ovvero l’involucro del muscolo, che con tutte le fibre in esso contenuto a sua volta fa capo al tendine. Quest’ultimo finirà con l’inserirsi nell’osso in un tessuto chiamato PERIOSTIO che a sua volta concluderà la sua collocazione in una inserzione distale o prossimale, a seconda della maggiore o minore vicinanza al tronco.

Analizzando più a fondo l’epimisio, troveremo le MIOFIBRE o fibre muscolari, raggruppate in "pacchetti" (fascicoli) di circa 150 fibre ciascuno; questi "sacchi connettivi" sono chiamati PERIMISIO, la cui dimensione sarà relativamente elevata, dato che le stesse miofibre (o cellule muscolari) presentano un diametro tra i 50 e i 100 millimicron (circa come un capello). La membrana interposta tra fibra e fibra all’interno del perimisio è detta ENDOMISIO, il quale è a diretto contatto con la membrana della stessa fibra muscolare SARCOLEMMA. L’insieme dei perimisio e di tutti i suoi substrati, mediante l’epimisio diviene infine corpo unico con il TENDINE, il quale convoglierebbe la complessiva azione contrattile al segmento osseo di propria competenza. Andiamo a conoscere le varie componenti nella rappresentazione sottostante:


Il vero e proprio apparato contrattile del muscolo è situato nel citoplasma della fibre muscolari, appena sotto il sarcolemma, ossia nel SARCOPLASMA; qui sono immerse le MIOFIBRILLE, a loro volta contenenti i filamenti proteici contrattili ACTINA e MIOSINA, che assieme prendono il nome di SARCOMERO. Cerchiamo solo di immaginare la dimensione di questi filamenti, dato che le miofibrille (che li contengono) presentano un diametro di appena un centesimo di capello. Il sarcomero costituirà pertanto l’entità contrattile vera e propria del muscolo scheletrico, e si andrà ripetendo per tutta la lunghezza della fibra muscolare (in un centimetro ce ne sono 4.500); la lunghezza della cellula muscolare (o miofibra), può variare da 1 mm fino ad un massimo di addirittura 20 cm (è il caso delle miofibre del muscolo sartorio), e presenta sempre più nuclei (tutti periferici).

Qui sotto osserviamo la sezione pluritraversa di una miocellula:


Ricapitolando, partendo dall’interno troveremo:

il SARCOMERO (componenti proteiche) – le MIOFIBRILLE immerse nel SARCOPLASMA (raggruppate e separate dal reticolo sarcoplasmatico) – il SARCOLEMMA (membrana della singola miofibra) – l’ENDOMISIO (membrana interposta tra le miofibre) – il PERIMISIO (fascicolo contenente le miofibre) – l’EPIMISIO (tessuto muscolare estermo) – TESSUTO CONNETTIVO (tendine) – PERIOSTIO (inserzione ossea del tendine).


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