A QUALE STRATEGIA AFFIDARSI? ALTO VOLUME OPPURE ALTA INTENSITA'?

Non serve essere degli scienziati per accorgersi di quanto sia empirica e a volte contraddittoria la strutturazione della maggior parte dei programmi d'allenamento in sala pesi; al contrario, e nostro malgrado, non si può negare come occorra una certa preparazione per comprendere l'effettivo target di un protocollo allenante.
Nelle palestre, ma soprattutto nel web e nelle riviste di settore, si riesce a sentire tutto ed il contrario di tutto; ma senza un'esatta motivazione supportata da basi logiche e scientifiche, come si può pensare che un tipo di work-out sia fisiologicamente corretto o adatto per la nostra condizione fisica?
Le strategie nel mondo del body building non tendono a scarseggiare, e tanto meno le differenti scuole di pensiero alle quali un qualunque atleta potrebbe schierarsi. Ma alle spalle delle nostre scelte, a meno che non ci sia la mediazione di un valido consulente, è raro che sussista un esatto presupposto di natura cognitiva, ma soltanto la “sicurezza” data da qualche storia di successo del nostro collega o di qualche campione d’oltre oceano.

Nell’ambito della cultura fisica possiamo sicuramente distinguere due macrofamiglie, le "scuole" che prevedono alti volumi di lavoro (molte serie per esercizio), e quelle che invece hanno preferito dare più importanza all'intensità e meno al volume. Negli anni 70 (Schwarzenegger, ecc.) si usavano metodi ad alto volume e media intensità; all’inizio degli anni 80 (Mentzer) diventano di moda gli allenamenti a basso volume ed alta intensità; nel decennio successivo (Haney, ecc.) tornano i metodi ad alto volume e media intensità e al giorno d’oggi, in alcuni frangenti amatoriali, si tende nuovamente agli allenamenti con basso volume ed alta intensità (anche per la corposa pubblicazione di testi unicamente basati su queste teorie). Interessante notare che, nonostante la diversità di grandezza ed i congetturati diametralmente opposti, tutti i massimi esponenti di ciascuna "filosofia", sono in effetti in grado d'esibire ottimi risultati; prerogativa che, per lo meno sul piano statistico, accomuna pure la maggior parte dei loro “discepoli” (trascuriamo momentaneamente la questione doping). A tutti gli effetti sembrerebbe che ogni metodica abbia determinato un rassicurante successo, anche se al contempo potremo trovare una miriade di atleti che non sono rimasti soddisfatti dall’impiego di alcuna metodologia. Che sia stata mal interpretata?

Prima di dare una mia opinione circa il tema trattato in questo articolo, vi chiedo di ponderare sui seguenti articoli tratti da diversi siti di discreta notorietà:
 
 


In queste pagine web potrete osservare alcuni esempi di tecniche sia ad alto che scarsissimo volume, passando da assidui work-out dall’eccessiva lunghezza, sino ad arrivare all’esagerata rarefazione di una singola serie per ciascun apparato. E’ proprio così, stiamo parlando di realtà palesemente contrastanti che varrebbe la pena di analizzare da un punto di vista senz’altro più olistico. A tale proposito espongo quella che è la mia opinione nel seguente articolo:

Articoli correlati

Alta intensita' ed alto volume a confronto


Condividi