IL RECUPERO POST WORK-OUT

Susseguentemente ad un dato work-out di natura molto intensa, per potersi garantire un totale recupero sistemico, l’organismo abbisognerà di un preciso spazio di tempo, che si commenterà nell’imprescindibile ripristino energetico, enzimatico (pag. 150), ormonale (pag. 142), proteico e nervoso. In termini pratici occorreranno dalle 24 alle 36 ore per una totale ricarica di glicogeno (energetico), mentre per un completo recupero di tutti gli altri sistemi, saranno richieste in linea di massima dalle 36 alle 72 ore; se a quel punto volessimo pure garantire un totale margine di compensazione degli stessi fattori, allora ecco che le ore necessarie saliranno sino a maturare un periodo compreso tra i 5 ed i 7 giorni circa; certo, si parlerà di un periodo tanto esteso (per le curve blu e grigia) solo nel caso in cui, nel nostro work-out, si dimostrino sufficientemente elevati anche il valore della resistenza (in rapporto al nostro peso ponderale) ed il “carico di sconnessione” (argomento opportunamente chiarito da pag. 130), e non soltanto il fattore di “degradazione” come invece accadrebbe per talune esercitazioni di “richiamo” (prossimo paragrafo). Da tale indizio potremo comprendere il perché all’interno del suddetto periodo di recupero e successiva super compensazione, non sia assolutamente consigliato ripetere l’estrema esercitazione al medesimo apparato; piuttosto, come proferivo poco fa, in alcuni casi si dimostrerà possibile l’inserimento di un training di richiamo, che, essendo caratterizzato da alte ripetizioni, medi carichi e modesti tempi di recupero tra le serie, essendo uno stimolo incapace di compromettere il recupero proteico, apparirebbe in primo luogo diretto modulatore del sistema energetico, indi favorendo un’ulteriore replezione di glicogeno in prossimità delle altre curve di compensazione.
 
Nel grafico sottostante, potete osservare come si presenta l’andamento dell’intera fase di recupero successivamente ad un intenso work-out. La carica massima d’ognuna corrisponderà quindi alla più alta “supercompensazione”, fattori che, considerato pure il loro “celere” disadattamento (linee in declino), si troveranno quasi tutti sfalsati tra loro:
 

Questo paragrafo potrà essere consultato per intero solo all'interno del nuovo libro "IL METODO FUNZIONALE"

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