NATURALE ANDAMENTO ORMONALE DELL'ORGANISMO

Può a volte capitare, che variando l’ora in cui si è soliti svolgere il proprio allenamento, si riscontri una maggiore o minore adattabilità alle fatiche delle varie sessioni, al di là di quello che potrebbe essere l’aspetto nutrizionale da noi adottato. Analogamente ci può succedere di essere più o meno tollerabili ad un pasto, solo variandone la consueta disposizione temporale nell’arco della giornata. Che sia sempre frutto del caso? La risposta potrebbe anche dare ragione al fato, ma da un punto di vista più razionale preferisco attribuire una buona porzione della responsabilità di questi accaduti al nostro naturale andamento ormonale quotidiano. Mi spiego meglio: tutti gli agenti ormonali incontrati sino ad ora, sono secreti dal nostro organismo in risposta a terze cause, le quali in maniera più o meno consistente operano sul nostro sistema. Esiste però al contempo una naturale emissione ormonale, la quale vede partecipe uno o più agenti in situazioni del tutto estranee alle cause precedentemente conosciute. Sappiamo pertanto che sia testosterone, GH e cortisolo, oltre ad essere prodotti in risposta ad una particolare condizione fisica e/o metabolica, possono avere una loro naturale secrezione a sé stante da ogni esterna motivazione; siamo quindi di fronte alla naturale ciclicità ormonale circadiana (ossia che si svolge durante la giornata).Ciò che potrà regolare la cadenza delle molteplici risposte endocrine, sarà il ritmo sonno-veglia, che, essendo a sua volta influenzato dal ciclo solare e dall’insieme di abitudini del nostro quotidiano, farà si che le varie increzioni possano corrispondere ad una più o meno precisa tabella di marcia. Impossibile determinarne l’esatto avvicendamento, giacché sembrerebbe che ogni soggetto analizzato presenti evidenti sfumature; lo può dimostrare qualunque ricerca che possiate effettuare a tal proposito, nessun documento di pubblico dominio mette in evidenza una coerente linea di riferimento. Da quelle indagini possiamo solo estrapolare qualche brandello d’informazione, peraltro utile a tracciare un’indicazione di massima. Osserviamo quella che potrebbe essere la media risultante:

- CORTISOLO
Secreto in condizioni di forte stress fisico (quindi sia durante intensi allenamenti, che in concomitanza di qualunque evento traumatico o forte stress psichico), il cortisolo parrebbe tracciare una propria naturale ascesa nella fascia compresa tra le 3 e le 7 del mattino, andando via via decrescendo durante la giornata, e presentando i minimi livelli nelle ore serali.
 
- GH
Anch’esso prodotto in successione a potenti stress fisici (anche se di natura prettamente meccanico-strutturali), il GH presenterà una naturale increzione nelle primissime ore che seguono la fase di addormentamento, agendo presumibilmente nella fascia compresa tra la mezzanotte e le 3 del mattino.
 
- TESTOSTERONE
Pur essendo stimolato durante l’allenamento più intenso (in special modo durante quello per la forza), il testosterone presenterà due importanti naturali secrezioni: la prima avrebbe luogo nella fascia compresa tra la 6 e le 8 del mattino, e l’altra successivamente alle 17-18, che sembrerebbe godere di pari durata.

Altri ormoni come insulina, glucagone e tiroidei, malgrado alcuni documenti ne attestino un andamento in parte indipendente, da altre fonti più attendibili parrebbero essere stimolati soltanto in funzione a momentanee esigenze, come quella di stabilizzare la costante glicemica ematica (asse insulina-glucagone), oppure, nel caso dei tiroidei, d’elevare la termogenesi corporea in virtù del regime metabolico, il cui valore abbiamo visto essere intimamente legato alle quantità di cibo introdotte.
Ovviamente, tengo a precisare come la funzionalità di tutti questi ormoni, non vedrà unico vantaggio nei confronti dei soli temi trattati in questo volume, ma, scrutando tra le “pagine” della letteratura scientifica, potremo individuare molteplici impieghi, in questo contesto degni di scarsa nota.
Soffermandoci dunque sulle sole attestazioni riportate, e tornando ad abbracciare il nostro tema principale, appare evidente come non tutti i momenti della giornata siano adatti per compiere allenamenti, o per far sì che ci si possa comportare in ugual modo a tavola. Analizziamo punto per punto le varie modulazioni ormonali, valutando per ciascuno i benefici ma anche gli svantaggi:

Picco di ormoni cortisonici. Inutile specificare che durante la loro emissione, qualsiasi attività ad elevata intensità andrebbe ad incoraggiarne la medesima poco favorevole circostanza, dunque ostacolando ogni beneficio anabolico. Con l’esplicare un vigoroso work-out in palestra, il catabolismo muscolare avrebbe la capacità di prevaricare sull’anabolismo, condizione del tutto massimizzata qualora fossimo giunti al vertice del nostro “mesociclo” (conclusione del periodo d’allenamento), ossia quando le quantità di cortisolo prodotte da tutte le precedenti sedute si siano presumibilmente accumulate.
Dal punto di vista alimentare, inutile ribadire come il mantenimento di un’adeguata presenza di glucidi ed amminoacidi possa tenere a “freno” lo spiacevole effetto catabolico di questi particolari agenti ormonali. Un evenienza ad ovvio carico dell’ultimo pasto della giornata.
 
Picco di testosterone. Che si presenti nel mattino o nel tardo pomeriggio, il testosterone avrà la capacità d’influenzare positivamente l’allenamento messo in atto durante la sua operosità. Una condizione favorevole che però non suggerirei sfruttare subito dopo il risveglio, per lo meno in concomitanza di pesanti allenamenti anaerobici. In quel momento non vi sarebbe una sufficiente prontezza del sistema nervoso nel sostenere grandi sforzi, ed inoltre mancherebbe la stabilità energetica generata da almeno un paio pasti. Un ostacolo non certo raggirabile mediante una cospicua colazione, in quanto il basso livello d’acidità gastrica ne renderebbe sicuramente più difficoltosa la digestione. Dati i presupposti, il mio consiglio sarà quello di orientarsi, nelle prime ore del giorno, verso un’attività aerobica al fine di promuovere la lipolisi, enfatizzata tra l’altro dalla scarsa presenza di elementi glucidici come spiego nella sezione d’allenamento. E’ proprio invece in concomitanza alla seconda secrezione di quest’importante agente ormonale, in cui potremo svolgere l’ “intensa” seduta anaerobica in sala macchine; il maggior vigore che potrà sussistere durante l’azione del testosterone, porterà i benefici necessari per l’ottenimento di un migliore risultato in termini di produttività.

Picco di Growth Hormon (GH)
. Sia che questo venga secreto in risposta a stress meccanici che durante il proprio ciclo naturale, il GH ricordo essere sempre influenzato dalle grandi quantità d’insulina circolanti, dimostrandosi quindi altamente suscettibile alle grandi quantità di carboidrati ingerite. Da qui il valido motivo per cui non sarebbe indicato eccedere con i glucidi prima di coricarsi.

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