TIPICI QUESITI ALIMENTARI
Raggiungere un'ottimale forma fisica è spesso quel fattore che spesso accomuna i frequentatori delle sale fitness.
Ma sappiamo cos'è che realmente può modificare il nostro aspetto fisico? Fare tanta ginnastica?
In parte può aiutare, ma se non prenderemo anche il nostro stile nutrizionale, otterremo ben poca cosa.
Per far fronte ad una simile evenienza, essendoci un'infinità di supposizioni e dicerie da rivista "specializzata", tra le righe che seguiranno vi voglio fornire i consigli più adeguati in ambito alimentare. Vediamo di rispondere alle domande più frequenti:
E' sempre conveniente il digiuno totale? Questo atteggiamento può essere utile soltanto a fronte di una "depurazione" organica, ma assai poco valevole in termini di dimagrimento. Volendo attuarlo per forza di cose, vi potrei suggeire di non attenervi a tale condizione per più di due giorni.
Devo evitare la carne? Ecco l'esempio di un falso e del tutto infondato luogo comune: la carne non fa ingrassare, la causa dell'aumento del peso è solamente imputata all'accumolo di calorie in genere, ed all'abitudinaria ingestione di cibi a rapida assimilabilità (cibi o bevande glucidiche in genere). Chiaro che più l'alimento è calorico è più ha la possibilità di farci ingrassare, ma la carne (eccetto gli insaccati), rientrerà in quella categoria di alimenti a basso contenuto calorico (a parità di peso, anche la semplice pastasciutta apporterà più del doppio delle sue calorie).
Gli alcolici fanno ingrassare? Come ho detto nel punto precedente è l'eccesso che fa aumentare il volume dei nostri adipociti. L'alcool è un elemento non necessario per l'organismo, ma volendo comunque servirsene per tradizionalismo o soggettiva abitudine, cerchiamo di trattarlo come una fonte glucidica ad alto indice glicemico. Come tale non andrebbe mai consumato a stomaco vuoto, e neppure dovrà costituire la maggior parte delle calorie ingerite in un pasto. Per rendervi chiare le idee, dall'area download del sito, scaricatevi la tabella nutrizionale degli alimenti.
Posso mangiare sia il "primo" che il "secondo"? Come sottointeso dalla consuetudine italiana, il primo potrebbe essere la pasta, il secondo la carne; dovendo applicare le stesse regole espresse nelle risposte dei quesiti precedenti, torniamo a considerare il totale calorico. Se in un pasto vogliamo accludere si il primo che il secondo, dobbiamo prestare attenzione a non oltrepassare le 500 cal. circa. Non esisterà alcun danno organico dall'abbinamento di proteine e carboidrati, anzi, la risposta ormonale che ne deriverà sarà senz'altro più equilibrata! Nemmeno una piccola parte di grassi (come ad esempio l'olio d'oliva), può nuocere, anzi il contrario.
I grassi causano l'aumento del peso? Come sempre ribadisco che i grassi, come ogni altro alimento, fanno ingrassare se assunti in un contesto alimentare ipercalorico. Impariamo piuttosto a riconoscere i differenti lipidi, cercando di ridurre (anche se non occorrerà essere troppo drastici) quelli saturi, e favoriamo quelli insaturi; eliminiamo invece quelli di origine industriale (idrogenati), che nuociono realmente all'organismo. In qualunque dieta (anche dimagrante) sarà dunque possibile mangiare del formaggio.
Sono efficaci le pillole che ostacolano l'assorbimento delle calorie? Non hanno mai funzionato. Le ho provate per un paio di anni sia su me stesso che su un gran numero di miei allievi. Chitosano e ficus indica, non hanno pertanto alcuna utilità, esattamente come le creme dimagranti. Attribuisco altresì seria efficacia ai termogenici o la classica carnitina.
Di quante calorie ho bisogno? Il valore può cambiare da persona a persona e dal tipo di attività svolta durante la giornata. Statisticamente, se sei una donna dovrai attenerti alle 1500 calorie quotidiane, se sei un uomo di media costituzione alle 1900-2000. Se però percepisci lo stesso molta fame, cerca di assecondare lo stimolo con cibi naturali. Di fondamentale importanza è il frazionamento dei pasti (almeno 5), e l'impiego di almeno il 20% delle calorie totali da parte di proteine "nobili". Non possono mancare i grassi che dovranno costituire almeno il 30% dell'apporto energetico totale. Ogni pasto dovrà apportare tutte e tre le macronutrienti.
Dinnanzi ad un programma nutrizionale rivolto all'aumento della massa, è evidente che le calorie d'ingresso dovranno essere maggiori di quelle d'uscita. In questo frangente, se la strutturazione del piano alimentare non saprà assecondare l'effettiva esigenza metabolica, occorrerà procedere con un approccio nutrizionale rivolto all'aumento di glucidi e protidi, seguito da una bassa assunzione di grassi in genere. Di rilevante importanza sarà la qualità dei protidi assunti, l'Indice Glicemico dei carboidrati scelti, e l'ampio frazionamento dei pasti.
Uno squilibrio ormonale può influire sul controllo del peso? Certamente, forse in modo ancor più enfatizzante delle calorie introdotte. Il fenomeno è statisticamente riscontrato tra il pubblico femminile, dove il naturale andamento del ciclo mestruale può generare diverse increzioni ormonali; talune favorevoli, altre no. Le reazioni con i cibi potranno essere intimamente legate. Risolvere tali inettitudini con la tabella nutrizionale, richiederà, nella forma più semplice, la totale eliminazione di latticini e derivati. Tutto questo dovrà essere applicato su un profilo calorico identico a quello iniziale.
Ogni altro quesito potrà essere rivoltomi dal modulo di contatto. Se preferisci il "fai da te" apprendi le info necessarie leggendo i contenuti tecnici del sito. Se ciò non dovesse ancora bastare, non esitare ad acquistare il mio libro, disponibile anche in pdf!!
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