LOW CARB? NO GRAZIE!

Da ormai diverso tempo sentiamo parlare di diete alto-proteiche in "perfetto" stile low carb; mediante l'impiego di queste strategie dietetiche, verrebbe unanimamente sottlineata una "naturale" ottimizzazione della macchina organica, capace di assecondare non solo la propria chimica più basilare, ma anche performance, crescita muscolare e lipolisi. E tutto questo secondo un comune denominatore aggrappato alle nostre radici paleolitiche. Unico handicap riconosciuto l'acidificazione, problema che, stando alle indicazioni dei loro stessi fautori, verrebbe risolto (o quanto meno tamponato) mediante l'impiego di cospicue quantità di verdure ed, alla peggio, integratori alcalinizzanti.
Per ovvie ragioni professionali ho preferito evitare di portarvi in elenco i titoli delle numerose filosofie nutrizionali appoggiate a questi teoremi, ed a tal ragione mi limiterò a portarvi a conoscenza la controprova dei fatti invitando ciascuno di voi a "misurare" il carico delle scorie acide dei vostri pasti. Sono pertanto a linkarvi questo interessantissimo software di pubblico dominio che si avvale degli stessi principi chimico-matematici da me impiegati in ambito nutrizionale.
http://www.acidosi.it/pral/
Ecco spiegato in modo decisamente esplicito il motivo per cui, nella creazione della mia dieta Funzionale, mi sono avvalso di proporzioni nutrizionali molto più equilibrate, e come, assieme a moltissimi altri autori, abbia preferito lasciare un buon margine d'importanza all'elemento glucidico ANCHE IN FASE DI DEFINIZIONE MUSCOLARE.

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